22 febbraio 2018 Gianluigi Zanovello

Checklist in sala operatoria

Checklist in sala operatoria. Chirurghi, Anestesisti, Infermieri e Piloti. Di che colore è il filo che unisce queste professioni così diverse?

A giudicare da molte analisi, studi e ricerche, il filo che collega Chirurghi, Anestesisti e Piloti è purtroppo tinto di rosso sangue. Ma la buona notizia è che piano piano il filo si sta colorando di celeste.

Aviazione e Sanità sono innanzitutto uniti dalla richiesta di Sicurezza che proviene dai soggetti che questi due settori “trattano” e cioè, da un lato i passeggeri che i piloti trasportano, dall’altra i pazienti che Chirurghi e Anestesisti curano.

Perché il rosso sangue allora? Perché la strada della Sicurezza è costellata purtroppo di vittime. In Aviazione è passata attraverso lo studio, l’analisi e la valutazione dei tanti incidenti che hanno costellato la nascita e lo sviluppo del mezzo aereo. Tutto ciò ha consentito di sviluppare in maniera eccezionale la Sicurezza del passeggero, facilitando un salto culturale davvero epocale e risultati estremamente positivi, tanto da rendere l’aeroplano, a giudizio dei più, il mezzo di trasporto più sicuro al mondo.

E invece il mondo della Sanità? Dei chirurghi, degli Anestesisti, degli Infermieri?

 

Checklist in sala operatoria. Chirurghi, Anestesisti, Infermieri e Piloti – Errori e incidenti

La John Hopkins Medicine ha pubblicato recentemente uno studio che perfezionava e aggiornava una ricerca effettuata alla fine degli anni ‘90 e pubblicata in un libro che fece scalpore, non solo all’interno della comunità scientifico sanitaria USA, ma anche in tutto il mondo scientifico.Cause di morte in sanità
Secondo l’analisi della John Hopkins, l’errore medico rappresenta la terza causa di morte negli USA, seguendo a stretta distanza, quella dovuta al cancro e alle malattie cardiovascolari. Un analisi spietata e quasi crudele, ma non del tutto sorprendente.

Nel libro del ’90: “To Err Is Human, Building a Safer Health System”, prodotto dalla “Committee on Quality of Health Care in America” e dallo “Institute of Medicine” infatti, la prima analisi seria e credibile effettuata nel settore, l’errore medico causava tra i 44.000 e i 98.000 decessi l’anno, rappresentando l’ottava causa di morte per il cittadino americano e costando alla popolazione tra i 17 e i 29 miliardi di dollari.

E in Italia? Secondo una nota organizzazione collegata alla Sanità, nel 2012 gli errori medici hanno causato tra i 14000 e i 50000 decessi all’anno, con costi che raggiungerebbero i 10 miliardi di Euro l’anno.
Al di là della specifica statistica, i numeri sono davvero impressionanti ed allarmanti.

 

Per rendere meglio l’idea, è come se ogni giorno negli stati uniti precipitassero 2 jumbo jet carichi di passeggeri con a bordo 80 milioni di US$ oppure, in Italia, un velivolo con più di 120 passeggeri e 30 milioni di €.

 

Incredibile!

 

Checklist in sala operatoria. Chirurghi, Anestesisti, Infermieri e Piloti – Aviazione e Sanità, il collegamento

E cosa c’entrano i Piloti con il lavoro dei Chirurghi, Anestesisti e Infermieri? Qual è il collegamento tra Aviazione e Sanità?

Nel mondo Aeronautico alla fine degli anni ’70, soprattutto dopo il terribile incidente di Tenerife ove persero la vita ben 538 passeggeri nello scontro in pista tra 2 Jumbo Jet, numerose organizzazioni, enti ed agenzie collegate alla Sicurezza al Volo, svolsero molte analisi tese a stabilire le vere cause degli incidenti aerei. Ciò che si scoprì era che in più dell’80% dei casi, gli incidenti non erano attribuibili a motivazioni tecniche bensì a cause collegate alla fallibilità ed alla limitatezza dell’essere umano.
Questa consapevolezza cambiò completamente l’approccio e la cultura di Sicurezza in questo settore. La reazione, tipica dell’ambiente aeronautico notoriamente concreto e pragmatico, fu una reazione assolutamente resiliente e positiva.

Checklist in sala operatoria. Chirurghi, Anestesisti, Infermieri e Piloti – il Crew Resource Management

Nacque ufficialmente una nuova scienza: il CRM (Crew Resource Management) e vennero di fatto sconvolte le didattiche formative e modificate radicalmente quelle operative. Si passò da una concezione formativa e operativa che privilegiava quasi unicamente la formazione e competenza Tecnica, ad una che vedeva la presenza  di una altrettando importante competenza e preparazione: quella Non Tecnica. Quella cioè che trattava l’essere umano, con il suo bagaglio di fallibilità, limitatezza, ma anche grande adattabilità, flessibilità e resilienza.

Si cominciò a parlare cioè di:

  • human performance limitations (HPL)
  • errore come caratteristica inseparabile dell’essere umano
  • della capacità di prendere delle decisioni in maniera ottimale anche e soprattutto in situazioni di elevato stress, fatica, paura
  • lavorare in gruppo con gli altri professionisti, anche di specialità diverse
  • comunicazione assertiva, efficiente ed efficace.

checklist sicurezza in aviazione

Infine veniva dato nuovo impulso e stimolo verso alcuni “strumenti” tipicamente Non Tecnici, semplici da utilizzare (quando li si conoscono e si sanno usare) ma con un potenziale enorme di efficacia in termini di Sicurezza e prevenzione, cioè le Checklist, i Briefing ed i Debriefing.
Tutto ció non solo per i nuovi Piloti, che si affacciavano per la prima volta in questo mondo, ma anche per tutti colori che già operavano nel settore.

Un cambio epocale insomma, un cambio culturale enorme.

Un risultato cosi non poteva passare inosservato a coloro che erano interessati e che trattavano giornalmente di Sicurezza.

 

 

Checklist in sala operatoria. La vera Cultura della Sicurezza – Un salto epocale, un cambiamento culturale enorme e necessario

Molti ambienti e settori diversi da quello aviatorio infatti, cominciarono ad applicare le nozioni e gli insegnamento che venivano dall’aeronautica.
Tutto ciò nella considerazione, supportata da dati incontrovertibili che l’uomo, quando affronta situazioni di emergenza, ancor di più se sotto stress e fatica, reagisce sempre allo stesso modo.

Questo interesse colpì inizialmente il mondo delle Centrali Atomiche, soprattutto dopo l’incidente di Three Mile Island, seguito da quello delle Ferrovie, dei Vigili del Fuoco e, naturalmente, anche quello della Sanità.

Tanto che l’OMS, sviluppò addirittura una Checklist molto efficace e facile da implementare, da utilizzare all’interno delle sale Operatorie degli ospedali, mettendola  a disposizione di tutto il mondo sanitario.
Purtroppo però i risultati di questa diffusione, ancorché pubblicizzata in maniera capillare, non furono quelli che ci sarebbe aspettati da un settore che forse più di tutti aveva a che fare con la salute dell’essere umano.
Infatti queste Checklist non furono accettate in molti ambienti per ció che in realtà erano, cioè strumenti a disposizione del professionista per limitare la sua possibilità di errore e quindi contenere le conseguenze che possono essere devastanti, bensì come l’ennesima trovata amministativo/burocratica per ingessare un mondo professionale oggettivamente difficile e talvolta controverso.Surgery safety checklist
Ed è cosi che le Checklist ancora oggi, sono talvolta inutilizzate o piu spesso male applicate da quei Chirurghi ed Anestesisti che invece avrebbero tutto l’intesse a farlo, incrementando notevolmente la loro performance professionale, migliorando la Sicurezza del paziente e riducendo i costi in maniera significativa.
Stessa sorte è toccata anche a quegli aspetti che distinguono positivamente il mondo dell’Aviazione, come la capacità di lavorare in gruppo condividendo e scambiando informazioni vitali, comunicare efficacemente, affrontare in maniera più scientifica stress e fatica.
È mancata molte volte quell’apertura ad accettare quelle novità che avrebbero portato ad una Sanità diversa, più moderna, forse addirittura ad un cambiamento epocale e culturale  simile a ció che è appunto avvenuto nel settore Aeronautico dalla fine degli anni 70.

 

Checklist in sala operatoria. Chirurghi, Anestesisti, Infermieri e Piloti – il Seminario al Rizzoli IOR

E’ in questo quadro che il 9 febbraio di quest’anno, grazie all’intuito e all’iniziativa di un Chirurgo molto sensibile e aperto alla questione Sicurezza, il Dott. Giovanni Barbanti Brodano, che al Rizzoli IOR di Bologna è stato organizzato un Seminario dal titolo “MA QUESTA CHECKLIST SERVE A QUALCOSA? La Sicurezza del paziente in chirurgia ortopedica”.Checklist in sala operatoria- Seminario Rizzoli IOR
Nel corso delle 5 ore in cui si sono alternati vari oratori, si sono potuti toccare molti aspetti che riguardano la Sicurezza, non ultimo quello di cercare di utilizzare in maniera estensiva e corretta alcuni strumenti e approcci che hanno elevato la Sicurezza in Aviazione.

Dell’importanza della check list in sala operatoria  ha parlato il Com.te Gianluigi Zanovello, ex Comandante delle Frecce Tricolori, ora in Aviazione Civile e co-founder di Umaniversitas.

Il seminario, che ha avuto un successo di partecipazione a parer di molti eccezionale, ha proprio sottolineato questo aspetto, forse più di altri:

l’importanza di utilizzare tutti gli strumenti tecnici e non tecnici disponibili, anche se provenienti da altri ambiti e settori, per migliorare la Sicurezza dell’uomo, del Paziente.
Una domanda di Sicurezza sempre più pressante e importante da parte di tutti noi.

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

About the Author

Gianluigi Zanovello Gianluigi Zanovello, friulano, attualmente Comandante dell’Aviazione Civile, ex pilota Militare con esperienza pluriennale su velivoli ed elicotteri. Ha fatto parte della Pattuglia Acrobatica Nazionale - Frecce Tricolori per 10 anni occupando varie posizioni, tra le quali Leader della formazione in volo e Comandante dell’intero Gruppo. All’interno dell’Aeronautica Militare, ha ricoperto il ruolo di Comandante del Reparto Sperimentale di Volo e altri incarichi dirigenziali, sviluppando una grande esperienza operativa e di gestione di uomini e mezzi. Da molti anni, occupandosi di Non Technical Skills e di Human Factor ha saputo trasmettere le sue competenze, sviluppate nell’ambito dell’Aviazione, ad altri settori di applicazione. Collabora attivamente con Università, Ospedali e Aziende pubbliche e private, ove Sicurezza, Efficacia ed Efficienza sono dei must irrinunciabili, soprattutto nelle situazioni di rischio, elevato workload e stress.