7 Gennaio 2016 Gianluigi Zanovello

Team e Teamwork: dalle Frecce Tricolori ai Manager

Team e Teamwork – Avere successo sul mercato è senz’altro un atteggiamento mentale individuale; ma se si intende avere successo, è anche e soprattutto un approccio culturale al Team.

Team e Teamwork. Come deve operare, al giorno d’oggi un impresa, un azienda o un industria per avere successo?

Deve senz’altro:

  • efficace, cioè essere in grado di raggiungere gli obiettivi che si era preposta.
  • efficiente, cioè in grado di raggiungere gli obiettivi al minor costo possibile.

Ma questo puó bastare?

team-frecce-tricoloriForse. Fino a qualche decennio fa, efficacia ed efficienza potevano essere sufficienti a garantirsi un posto sul mercato, senza però permettere ad un’azienda di raggiungere vette economico-commerciali eccelse o la giusta e riconosciuta notorietá e fama.

Ma oggi le cose sono cambiate e questi due elementi, per quanto presenti e importanti, non bastano piú a garantire ne sopravvivenza ne, tantomeno, successo.

Per avere almeno una minima possibilità di essere vincenti, ai giorno d’oggi bisogna saper massimizzare i propri sforzi, incrementando “geometricamente” e non “matematicamente”  il risultato del proprio impegno.

Ciò può essere solamente possibile sapendo riunire, in maniera efficace ed efficiente, il lavoro di tanti singoli professionisti, meglio se distinti da professionalità diverse, in un unico consesso sinergico, un Team immerso in un ambiente che possa anche favorire “l’estro” e la “fantasia”, elementi divenuti indispensabili per vincere le sfide che la quotidianità ci regala.

Team e Teamwork quindi, un complesso e un consesso armonico, ove il clima e l’ambiente di lavoro giocano la parte fondamentale e importantissima di catalizzatore per il successo finale.

Nel nostro tempo:

  • La tipologia delle sfide che si devono affrontare quotidianamente
  • la varietà e la gamma degli imprevisti, delle crisi, delle avversità che bisogna superare
  • la complessità stessa del mondo produttivo globalizzato

non possono essere lasciate alla gestione del singolo individuo, ancorché preparato e organizzato. La stessa velocità con la quale queste crisi si diffondono, nella maggior parte dei casi moltiplicandosi in contorti e complessi tracciati, rendono inefficaci e inefficienti gli sforzi profusi.

Il lavoro in Team, il Teamwork, a questo punto diventa essenziale.

Ma il tanto acclamato Team e il Teamwork non sono cosa cosi semplice da attuare.

Ancorché l’uomo sia riconosciuto universalmente come un essere sociale, bisogna constatare, ob torto collo, che non è stato “pensato, progettato e costruito” per lavorare in Team.

Lavorare in Gruppo, il Team e il Teamwork appunto, ed essere vincenti richiede:

  • volontà,
  • determinazione,
  • impegno,
  • formazione
  • sacrificio.

E non basta ancora.

Anche il clima interno al Team deve essere particolare, in grado di garantire la produzione, libera da vincoli mentali, di idee, invenzioni, intuizioni, creatività.

Solamente se le “regole di ingaggio”, il modus operandi del Team viene capito, compreso, assimilato ed osservato, il Team può sviluppare e produrre quella straordinaria potenzialità di cui è dotato.

In questo quadro, il saper lavorare in Team in un clima aperto e stimolante, rappresenta la terza, vitale gamba, su cui si poggia il piano della competitività e del successo.

Esempi di quanto affermato sono sotto gli occhi di tutti ormai da qualche decennio.

Nomi di “visionari illuminati” come Steve Jobs, Larry Page & Sergey Brin , Mark ZuckembergRichard Branson , solo per citarne alcuni, hanno indicato la strada, facendoci capire che preparazione ed esperienza tecnica, da sole, non fanno la differenza, ma vanno assolutamente accompagnate dalla capacità sinergica e dall’estro di un Team di persone organizzate e “guidate” verso gli obiettivi che si intendono raggiungere.

L’alternativa è l’uscita dal mercato, la sconfitta, “… o sapremo vincere collettivamente, o saremmo annientati individualmente…”

Certamente non esistono solo realtà famose o internazionali ad aver raggiunto tali successi.

Esistono anche molti esempi “nostrani” che hanno saputo raggiungere vette similari.

Alcuni ci sono arrivati in modo quasi naturale, attraverso processi progressivi di adeguamento al mercato o alla storia, altri ancora sfruttando la forza di Leader lungimiranti e perspicaci. In ogni caso tutti questi esempi hanno fatto del Team e del Teamwork il loro dogma.

Nel corso della mia esperienza lavorativa,  ho avuto la fortuna ed il privilegio di vivere due esperienze che nel settore dell’Aviazione hanno fatto del Team e del Teamwork il loro “leit motiv”,  raggiungendo risultati di assoluta eccellenza nel settore.

Intendo riferirmi alla:

  • Pattuglia Acrobatica Nazionale, Frecce Tricolori (PAN)
  • Reparto Sperimentale di Volo (RSV)

Team e TeamworkLa PAN, Frecce Tricolori  è il Team di acrobazia aerea più  numeroso al mondo e riesce ogni giorno, costantemente da 55 anni, a coniugare le molte professionalità individuali presenti, a un intelligente sinergia di Team, ove ciascuno degli oltre cento componenti del Gruppo, dal Comandante, ai 10 piloti componenti la formazione acrobatica, fino al piú giovane dei tecnici della Linea Volo, è in grado di portare il suo essenziale contributo per il raggiungimento dell’obiettivo finale.

Tutto questo non sarebbe possibile se in questo apprezzato Gruppo di Volo non esistesse un ambiente  sereno e in grado di accogliere e accettare ogni tipo di apporto, anche il meno “ortodosso” e convenzionale.

Il tutto all’interno di habitat gerarchico ove rispetto, considerazione e stima, garantiscono la massima collaborazione e cooperazione.

Il RSV, Reparto Sperimentale di Volo è uno Stormo dell’Aeronautica Militare all’interno del quale convivono tipicità professionali molto diverse.

Questo Reparto è stato creato per collaudare e verificare l’idoneitá  di tutto ció che fa riferimento al volo, come nuovi velivoli, elicotteri, ma anche nuovi caschi avveniristici o tute da volo anti-gravità. Il Team è composto da piloti collaudatori, ingegneri e tecnici specializzati, programmatori, analisti e quant’altro, ed è stato costituito per affrontare e superare rapidamente tutte le incognite dettate dalle Scienze Aeronautiche, come la Fisica, la Chimica, l’Aerodinamica, l’Informatica e molte altre ancora.

Tutto ció anche nell’ottica di avere tutti i mezzi e tutti gli strumenti idonei ad affrontare situazioni particolari o d’emergenza come, ad esempio, quelle derivanti dagli scenari operativi, estremizzati nel corso di eventi bellici.

Solamente con una elevata capacità resiliente di Team e con la massima disponibilità e capacità a “fare Gruppo”, un Reparto cosi particolare può raggiungere il successo che gli viene riconosciuto all’interno dello scenario mondiale.

Il segreto di questi ambienti?

  • la motivazione,
  • la massima disponibilità ed apertura mentale,
  • il rispetto gerarchico inteso come osservanza di regole condivise ed accettate in nome di un obiettivo superiore,
  • la capacità ad essere Leader e Follower all’interno del Team, adeguandosi alla situazione contingente
  • ’utilizzo di tecniche e strumenti di lavoro come Briefing e Debriefing, Procedure Operative Standard e Checklist operative.

Tutto questo rappresenta una potenzialità esplosiva quasi irrefrenabile e travolgente per il conseguimento degli obiettivi preposti.

Team e Teamwork alla massima potenza insomma!

Non è un caso se simili realtà ed esperienze, tipiche del mondo Aeronautico Militare e Civile,  vengono poi prese come riferimento anche in ambienti considerati, spesso ingiustamente, del tutto diversi.

È il caso delle Centrali Nucleari, delle Ferrovie, dei Vigili del Fuoco o delle Sale Operatorie di un Ospedale, ambienti che hanno un diretto contatto con il rischio, ma anche con la necessità di raggiungere efficientemente i risultati e dove il lavoro in Team talvolta non è capito e utilizzato sapientemente.

Recentemente anche nello scenario produttivo e economico qualcosa di nuovo si sta muovendo. E’ il caso del centro finanziario più conosciuto al mondo: la borsa di Wall Street, come ha sottolineato Sarah E. Nash, Vice Chairman della J.P. Morgan Chase & Co.’s Investment Bank fino al 2005 (link), affermando:

Secrets to Success on Wall Street: Team work, not Ego”  (Il segreto del successo a Wall Street: lavoro di squadra, non Ego)

D’altra parte ciascuno di noi ha un obiettivo da raggiungere all’interno del proprio percorso professionale, una sfida da vincere, un ostacolo da superare.

Ma farlo insieme ad altri, riuniti in Team, seguendo logiche e metodologie moderne, come ad esempio quelli Resilienti, oggi non è solamente auspicabile, ma assolutamente necessario e inderogabile se si intende rimanere all’interno del mercato ed avere il successo auspicato.

 
 

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Gianluigi Zanovello

Gianluigi Zanovello, friulano, attualmente Comandante dell’Aviazione Civile, ex pilota Militare con esperienza pluriennale su velivoli ed elicotteri. Ha fatto parte della Pattuglia Acrobatica Nazionale - Frecce Tricolori per 10 anni occupando varie posizioni, tra le quali Leader della formazione in volo e Comandante dell’intero Gruppo. All’interno dell’Aeronautica Militare, ha ricoperto il ruolo di Comandante del Reparto Sperimentale di Volo e altri incarichi dirigenziali, sviluppando una grande esperienza operativa e di gestione di uomini e mezzi. Da molti anni, occupandosi di Non Technical Skills e di Human Factor ha saputo trasmettere le sue competenze, sviluppate nell’ambito dell’Aviazione, ad altri settori di applicazione. Collabora attivamente con Università, Ospedali e Aziende pubbliche e private, ove Sicurezza, Efficacia ed Efficienza sono dei must irrinunciabili, soprattutto nelle situazioni di rischio, elevato workload e stress.