8 Luglio 2019 Adriano Legacci

Stress lavoro correlato

STRESS LAVORO CORRELATO.  CAUSE AZIENDALI E PERSONALI

In questo articolo affronteremo il tema dello stress lavoro-correlato, ossia di una forma specifica di stress dovuto all’esposizione ad uno stressor sul luogo di lavoro.

Il concetto di stress lavoro-correlato è stato definito e riconosciuto anche a livello giuridico e legislativo a partire dal 2004, all’interno di un accordo quadro europeo, nell’ambito del quale si definiva tale dinamica come la “condizione di alcuni individui, i quali non si sentono in grado di corrispondere alle richieste o alle aspettative dell’ambiente di lavoro -ossia l’azienda e il gruppo di lavoro nel quale l’individuo opera”

Il tema dello stress lavoro-correlato appare connesso tanto alle variabili individuali, quanto a quelle organizzative

 

 

STRESS LAVORO CORRELATO.  LO STUDIO IN BASE A 4 VARIABILI.

 

Lo stress lavoro correlato (che chiameremo ” quarta variabile dipendente”) appare come la risultante di 3 variabili indipendenti:

  1. una variabile indipendente connessa all’azienda
  2. una seconda variabile connessa all’individuo e alle sue strategie di coping
  3. una terza variabili ancora connessa all’individio e alle sue specifiche caratteristiche

Queste 3 variabili (una indipendente connessa all’azienda e due mediatrici legate all’individuo) determinano lo stress e gli effetti finali per l’organizzazione e per la person (ossia la variabile dipendente determinata dalle prime tre). Ogni fenomeno di stress lavoro-correlato può essere analizzato e studiato in base a questo schema base concettuale delle 4 variabili -derivato anche dalla metodologia INAIL e del sistema sanitario nazionale per l’intervento socio-sanitario in tal campo.

 

LA VARIABILE LEGATA ALL’AZIENDA

Andando più nello specifico, la variabile indipendente legata all’azienda è composta da un insieme di elementi:

  • clima organizzativo dell’organizzazione  (il grado di partecipazione attiva del lavoratore nelle prese di decisione aziendale
  • l’autonomia
  • le credenze
  • i valori del gruppo di lavoro.

Il clima ed il contesto di lavoro possono essere influenzati anche dallo stile di leadership adottato dalla dirigenza aziendale, e dal livello di conflittualità nel contesto di lavoro – oppure rispetto all’esterno, nei confronti di un’azienda concorrente. Fra i fattori contesto vanno ricordati anche il supporto organizzativo che l’individuo percepisce di ricevere, la sicurezza sul posto di lavoro, la precarietà dell’impiego.

Oltre al contesto del lavoro è importante analizzare anche il contenuto, ossia:  il carico di attività richiesta, i turni e i ritmi, l’intensità della mansione, l’ambiente e le attrezzature del lavoro.

 

LE DUE VARIABILI INDIVIDUALI

La variabile connessa all’azienda viene poi mediata  dalle variabili individuali, ossia le caratteristiche di ogni singolo lavoratore:

  • genere ed età della persona;
  • resilienza allo stress;
  • senso di auto-efficacia derivato dalle proprie azioni;
  • pensiero e l’affettività positiva;
  • capacità di gestire lo stress;
  • capacità di mindfulness e controllo emotivo;
  • gestione del proprio flusso di pensieri e vissuti.

 

Oltre alle caratteristiche individuali, la seconda variabile mediatrice legata alla persona è l’insieme delle sue strategie di coping, ossia di adattamento all’ambiente:

 

Il coping è la maniera soggettiva in cui ognuno di noi si orienta e svolge un compito. Riguarda le modalità e capacità di problem solving (risoluzione di difficoltà tramite la ricerca di soluzioni originali) e il modo in cui cerchiamo supporto e relazioni d’aiuto intorno a noi, nella nostra rete.

 

Sempre allo stile soggettivo di coping dell’individuo appartengono:

  1. la sua maniera di gestire il tempo;
  2. l’equilibrio fra vita privata e vita lavorativa;
  3. la capacità di ricaricarsi mentalmente e fisicamente fuori dall’orario di lavoro.

 

LA SOMMA DELLE VARIABILI AZIENDALI E PERSONALI NELLO STRESS LAVORO CORRELATO

La somma delle 3 variabili (una aziendale e due personali)  determina precisi effetti sull’organizzazione e la persona. Risultano strettamente influenzati:

  • performance;
  • la prestazione ed efficienza lavorativa;
  • work engagement;
  • livello di coinvolgimento e motivazione per quel lavoro e quella specifica azienda;
  • soddisfazione lavorativa dell’individuo.

 

A livello ancora più concreto e macroscopico ci sono effetti tangibili sulle presenze, assenze e turn-over dei lavoratori, nel livello complessivo  di produttività aziendale.

 

STRESS LAVORO CORRELATO. L’IMPORTANZA DI MONITORARE LA SITUAZIONE

A livello aziendale è importante monitorare le varie variabili:

  • carichi di lavoro;
  • monotonia e ripetitività di una mansione;
  • grado di soddisfazione del lavoratore;
  • ergonomia;
  • fatica e i rischi fisici per il lavoratore

 

creando quella che viene definital’ “azienda positiva”:

 

un’organizzazione di lavoro nella quale  ci siano obiettivi condivisi, assunzione di responsabilità individuale, buon clima e relazione fra i colleghi, con un basso tasso di conflitti.

 

 

Con l’obiettivo finale di consentire ai lavoratori un adeguato grado di identificazione con l’azienda e di percezione del  proprio lavoro come fonte di soddisfazione personale.

 

 

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Adriano Legacci

Psicologo Psicoterapeuta. Consulente SEO e web marketing per privati e aziende. Fondatore e proprietario del Network Nazionale di Psicologia "Pagine Blu". Esperto in psicologia aziendale, psicologia del lavoro e delle organizzazioni. Tiene corsi di formazione e crescita personale per manager e professionisti. Conduce seminari per il Master in "Valutazione, formazione e sviluppo delle risorse umane. Analisi organizzativa e interventi, prevenzione del rischio" presso il Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata dell'Università di Padova.